PIAZZA MATTEOTTI
2018


Type: Competition
Budget: 600.000 €
Program: Square renovation
Location: Foligno, Italy
Status: 7° place
Team: Matteo Romanelli, Francesco Nicolai

Collaborators: Barbara D’Alessandro, Mattia Bencistà


















           






























 
                                      

































Il nostro progetto vuole raccontare l’origine e l’evoluzione della storia urbana cittadina, riportando al centro di Foligno la presenza dell’elemento naturale, uno spazio verde misurato, regolato, un giardino capace di catturare l’attenzione nelle persone che attraversano il centro e osservano, anche di sfuggita, questa piazza.
Una piazza iconica, misteriosa, un piccolo polmone verde che al suo interno nasconde rimandi alla storia della città, simboli che rievocano nelle persone la memoria dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Un progetto nel quale, luci e ombre svolgono un ruolo fondamentale, trasformando la piazza-giardino in un microcosmo da esplorare ed osservare. Un luogo dinamico, nel quale perdersi e far viaggiare la fantasia, rifugiarsi dal caos sotto gli alberi, fermarsi per assistere ad una rappresentazione teatrale o semplicemente immergersi nell’odore delle essenze.
Una piazza che oltre ad essere lo spazio per eccellenza dell’incontro e dello scambio è anche il luogo nel quale le persone si possono sentire a casa, un’estensione delle abitazioni private, una piazza nella quale continuare a svolgere le funzioni che caratterizzano la vita dei cittadini all’interno delle mura domestiche, un soggiorno urbano per tutti.
Nel nostro progetto abbiamo voluto mantenere lo sviluppo caratteristico della piazza attuale su livelli diversi, consentendo alle persone di muoversi liberamente nello spazio privo di barriere fisiche. I percorsi interni, con la rampa che sostituisce le scalinate esistenti, rendono la piazza accessibile a tutti.
Il progetto viene sviluppato partendo da una maglia regolare quadrata, un tappeto urbano che si estende su tutto l’ambito di intervento, un unico spazio che arriva fino a Via Giuseppe Mazzini.
Arrivando da Piazza della Repubblica, si entra in un unicum evocativo per il centro storico di Foligno, un giardino, scandito da volumi materici che mettono in risalto la maglia quadrata del tappeto urbano,

con altezze diverse, dai quali fuoriescono delle piante, essenze arboree e arbustive tipiche dell’Umbria, molto resistenti e che richiedono poca manutenzione.
Un giardino con luci e ombre, dove i colori delle foglie e dei fiori delle piante creano un quadro in continua evoluzione e mutamento con l’alternarsi delle stagioni ed allo stesso tempo un paesaggio che dialoga e si integra con le quinte della piazza. Verranno piantati il mandorlo, il tiglio nostrale, il leccio, il carpino, l’albero di Giuda, il melo selvatico e il melograno, mentre gli arbusti saranno il ginepro, la sanguinella, la ginestra dei carbonai, la cicoria selvatica, la lavanda, il rosmarino prostrato e il cespuglio del cappero.
La scelta dei materiali svolge un ruolo fondamentale, la pavimentazione della piazza è in lastre monolitiche di porfido che ritroviamo nel centro storico di Foligno, con degli inserti di cemento lavato e lisciato che riprende il colore rosso dei mattoni di alcuni degli edifici che fanno da quinta scenica a Piazza Matteotti.
Un aspetto molto importante del progetto è la connessione visiva e fisica tra la parte alta della piazza e quella inferiore, motivo per il quale l’intera balaustra esistente, una barriera che interrompe la continuità dello spazio, viene rimossa e sostituita da una protezione molto leggera, quasi trasparente, in cristallo. Lo spazio inferiore della piazza è libero, aperto e in forte collegamento con il giardino superiore, una contrapposizione tra vuoto e pieno, tra elemento antropico e naturale che convivono all’interno della stessa città.
La piazza inferiore è delimitata da volumi continui che segnano il perimetro, mentre a terra viene dato risalto all’ingresso del Rifugio grazie ad un inserto di pavimentazione in cemento liscio dello stesso colore di quello che ritroviamo nel giardino.